BOLIVIA

Las Cholitas, Fighting Goddesses

La Paz, Bolivia. In the place where incandescent days follow icy nights, Stella Jean has found inspiration for her new Spring-Summer 18 collection.

Las Cholitas Luchadoras, female wrestlers and source ofinspiration, stage a mind-boggling match of pride and power in their traditional colourful dresses.

Las Diosas Luchadoras, fighting goddesses, state by their peculiar matches their need of vindication towards a patriarchal society which has always depreciated and belittled them.

Polleras proportions, large gowns with horizontal-pleated fabric indicating number of children, bright colours and ornamental trimmings are inspired by Bolivia.
Respecting her heritage, Stella Jean, as well as for her Spring-Summer 18 collection, was guided by the legendary story that these women write everyday.

Indigenous black-braided women, discriminated throughout history especially for their traditional clothing, fight in glitter and laces to set their independence and their peculiarity. Turning their efforts into a standing appointment, they have become symbol of female renaissance, of fight against discrimination, of indigenous pride, helping out many women to gain a place in the working life.

Wrestling has helped them in getting out of domestic work, they step in the ring while cruising, proud of their roots emphasised by their clothing, staging one of the most achieved woman empowerment of Latin America.

Las Cholitas, Petticoat Wrestlers

Once derogative term, nowadays Las Cholitas Lucharodas are proud of their the new conntation they have gained thanks to lucha libre.
Aymara women (Cholitas), abused, humiliated and discriminated, the ring is the perfect spotlight place, giving them the chace to be part of payed female working class.
Training six days per week to prepare the Sunday show which is crucial to value themselves in a man’s world, the wrestling one.

Too often we are convinced to surmount the seas to teach the main principles of women empowerment in far places, but their story is the prove that, sometimes, we need to step back, sit and learn.

In the backstage, a photo exhibition by Daniele Tamagni and his “Flying Cholitas”, moodboars and source of inspiration of SS collection.

Stella Jean Spring Summer collection feeds on hidden daily life of protagonists she elects where inspiration rules and passion for this job lives in.

 

Las Cholitas, Diosas Luchadoras

La Paz, Bolivia. Nel luogo dove giorni incandescenti si succedono a notti gelide, Stella Jean ha trovato l’ispirazione per la nuova collezione primavera-estate18.

Protagoniste Las Cholitas luchadoras, donne wrestler che nei loro coloratissimi abiti tradizionali mettono in scena uno strabiliante incontro di orgoglio e potere.

Las Diosas Luchadoras, ovvero le dee lottatrici, dichiarano a suon di lotta libera il loro desiderio di rivincita nei confronti di una società patriarcale che le ha svalutate e sminuite.

Le proporzioni delle polleras, ampie gonne con plissettature orizzontali che indicano il numero dei figli, i colori accesi e i ricami delle passamanerie sono di ispirazione boliviana.
Nel rispetto del suo heritage anche per la collezione Spring-Summer 18, Stella Jean si è lasciata guidare dalla storia leggendaria che queste donne scrivono ogni giorno. Donne indigene dai capelli corvini acconciati in lunghe trecce, discriminate per decenni soprattutto per il loro abbigliamento, si sfidano in lustrini e pizzi per imporre la loro indipendenza e peculiarità.

Trasformando il loro impegno in un appuntamento fisso, sono diventate simbolo di rinascita femminile, di lotta contro la discriminazione, di orgoglio indigeno, aiutando molto donne ad affermare sé stesse nel mondo del lavoro. La lotta libera le ha liberate dai ruoli domestici, salgono sul ring a passi di danza, fiere delle loro origini evidenziate dal loro tradizionale vestiario, mettendo in atto uno dei più riusciti woman empowerment dell’America Latina.

Un tempo termine dispregiativo, oggi Las Cholitas luchadoras sono fiere della nuova connotazione che hanno conquistato grazie alla lucha libre.
Le donne Aymara (ovvero le Cholitas luchadoras), abusate, umiliate e discriminate per decenni, hanno trovato nel ring il luogo di ribalta perfetto, consentendo a loro e a tutte le donne boliviane l’opportunità di essere parte della female working class retribuita. Si allenano sei giorni su sette per mettere in scena solo la domenica sera il loro show che, oltre intrattenimento e profitti, vuole mostrare il loro valore in un “mondo di uomini”, quello della lotta libera.

Spesso siamo convinti di valicare gli oceani per andare ad insegnare principi fondamentali quali l’ emancipazione femminile a paesi che consideriamo in via di sviluppo, questa storia, a riprova di come a volte bisogna, scendere dallo scalino, sedersi ed imparare.

La mostra nel backstage, con le immagini del fotografo Daniele Tamagni “Flying Cholitas”, costituisce il moodboard-installazione della collezione

La collezione si nutre delle quotidianità nascoste delle protagoniste che elegge dove regna l’ispirazione e vive la passione per questo lavoro.

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Cholitas: le donne divine del ring

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